domenica 8 novembre 2009

completata la raccolta firme!

I promotori del referendum hanno annunciato in una conferenza stampa venerdì 6 novembre il completamento della raccolta firme per il referendum sull'isola pedonale. Sono state raccolte circa 1200 firme (ne servivano 1000), l'indizione del referendum dovrebbe essere approvata dal consiglio comunale entro l'epifania (più probabilmente prima di Natale) e quindi il referendum si svolgerà come previsto a fine marzo, insieme alle elezioni regionali. Nella conferenza stampa è stata annunciata inoltre la creazione del "comitato per il si", aperto a tutti, a cui hanno già aderito anche WWF Piemonte e Legambiente Borgomanero.
Articolo sulla conferenza stampa
gruppo facebook pro isola pedonale
vuoi aderire al comitato? scrivici: isolapedonale@gmail.com

1 commento:

  1. Lasciatemi innanzitutto esprimere tutto il mio apprezzamento a Giuseppe Volta, all'Avvocato Mattia Cornacchia e a tutti coloro che si sono prodigati investendo il proprio tempo affinchè fosse possibile il raggiungimento di questo storico risultato. Storico perchè è la prima volta che a Borgomanero viene indetto un referendum e storico perchè finalmente una volta per tutte, in modo inequivocabile e soprattutto democratico, potremo avere un'idea chiara su come Borgomanero la pensa in merito all'annosa questione della chiusura del centro storico e all'istituzione di un'isola pedonale.
    Volevo inoltre ringraziare quanti, dopo aver letto il resoconto della conferenza stampa di venerdì sulle cronache locali, mi hanno fermato esprimendomi il loro appoggio. Un ringraziamento particolare anche a quei commercianti, alcuni presenti fisicamente alla conferenza stampa, che ci hanno permesso di comprendere come questa categoria non sia in toto contraria alla chiusura del centro; grazie a loro abbiamo scoperto che la grande paura per la maggior parte di noi (sono comerciante anche io) non è la chiusura del centro ma la chiusura del centro così com'è. Condivido appieno i vostri timori, chiudere un centro come quello che si presenta allo stato attuale (pavimentazione dissestata, illuminazione che si addice più a un camposanto che a un centro storico, assenza di un arredo urbano consono, parcheggi limitati ecc. la lista è lunga) sarebbe un suicidio commerciale. Motivo per cui è stato più volte ribadito ai giornalisti(speriamo che anche l'Amministrazione l'abbia recepito)che affinchè ci possa essere un sostegno tangibile da parte dei commercianti, "condicio sine qua non" è che l'istituzione di un'isola pedonale sia subordinata alla realizzazione di infrastrutture adeguate dal punto di vista estetico e pratico. Per contro però, e invito tutti i miei colleghi a riflettere, dobbiamo entrare in un'ottica di investimento per il futuro: la tendenza europea (la CEE stanzia anche dei fondi a proposito)è quella di una riqualificazione dei centri storici a misura d'uomo e non di auto. Del resto, tra i comuni delle dimensioni di Borgomanero e con un tessuto commerciale della qualità di Borgomanero non saremmo certo i primi, ma anzi sicuramente tra gli ultimi, a riconvertirci a un centro senza auto. Provate a fare un giro a Varese, Gallarate, Busto Arsizio, Novara, Varallo Sesia ....... per rendervi conto di che splendido lavoro è stato fatto e di che ottimi risultati hanno potuto beneficiare i commercianti; nessuno di questi comuni è tornato sui propri passi anzi l'argomento di attualità è diventato l'allargamento delle zone pedonabili. Non riesco a capire per quale motivo se un'isola pedonale adeguatamente realizzata ha funzionato in altre realtà non debba funzionare anche a Borgomanero.
    Colgo l'occasione per ribadire un aspetto per me importante della questione: mi auguro che questo argomento non venga strumentalizzato politicamente; sinceramente a me poco importa se chi ha proposto il referendum sia della maggioranza o dell'opposizione, chi l'ha fatto ha fatto un ottimo lavoro! Se vinceranno i sì, almeno per quanto mi riguarda, non sarà una vittoria dell'opposizione ma la vittoria di chi, commerciante o residente che sia, vuole una qualità della vita migliore senza per questo sacrificare le prospettive economiche della città. Se vinceranno i no, accetteremo serenamente e democraticamente il risultato una volta per tutte, rassegnandoci definitivamente a vedere il nostro bel centro trasformato in un immenso parcheggio a cielo aperto(che sia a lisca di pesce o a file parallele poco importa) che avrà come unico risultato positivo quello di rimpinguare le casse comunali grazie ai parcheggi a pagamento raddoppiati e conseguentemente alle sanzioni per divieto di sosta anch'esse raddoppiate.
    Meditate gente, meditate.
    Facchin Carlo

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